“Mi Manchi” sbarca a Chicago a Domenica Insieme
24 Gennaio 2021

Gricignano, la poesia “Mi manchi” di Antonio Fiore cantata da Max Stopponi

di Carlo Achille Caiazzo

Gricignano (Caserta) – Ha conseguito un altro traguardo di prestigio il poeta e compositore di Gricignano, Antonio Fiore, con la bella poesia-canzone “Mi manchi”, che il noto interprete romano Max Stopponi ha voluto mettere in musica, realizzando un brano in un singolo inedito dal motivo molto orecchiabile e raggiungendo già un buon successo di pubblico. Invero, per Antonio si tratta di un altro e innovativo percorso artistico-musicale, dopo la proficua collaborazione di questi ultimi anni con il cantautore siciliano Enzo Salvia e la cantante Annamaria Lamesta, in arte Aramaica. – continua sotto – 

Per la produzione del componimento musicale, il duo si è avvalso del contributo di autori importanti, come Stefano Cobelli, per gli arrangiamenti, già collaboratore di Mogol, Ennio Morricone, Francesco Rizzo per la direzione orchestrale, ex tastierista di Mango, Daniele Mariotto per management e comunicazione, Andrea Fiore per video-clip, Tony Scarf per la direzione artistica e Aurora Stopponi per foto. Fruibile anche tramite le più diffuse piattaforme digitali e in rete, la canzone è stata presentata in anteprima in una nota trasmissione statunitense l’emittente Web WCKG 1530 di Chicago, che dedica un apposito palinsesto alla musica italiana negli Usa; di poi, in anteprima radiotelevisiva nazionale su Maratea Web Radio International/ Maratea Radio-TV, nel programma dal titolo “Inedita Mattina”, che, condotto dal noto musicista Franceso Rizzo, titolare dell’emittente, è riservato agli artisti emergenti del panorama musicale italiano. Nel corso della suddetta trasmissione, i due artisti hanno avuto l’opportunità di esporre gli aspetti più significativi della loro collaborazione, nonché di descrivere anche il loro ricco itinerario artistico.

Invero, Fiore e Stopponi hanno dato vita a un nuovo sodalizio di collaborazione artistica sulla base di un valido percorso progettuale, composto di poesia e musica, che è indirizzato dare vita a un’autentica creazione definita “poesia vestita in musica”, in virtù di un cammino virtuoso fatto di passione, responsabilità, impegno e cuore, che ha già superato alcune spine presenti sulla loro strada. Multiforme e creativo del tutto consapevole che la poesia sia una grande fucina di sogni e ispirazione di motivi musicali, Fiore ha aggiunto all’amore per l’arte poetica quello per l’arte musicale, rispettando l’angolo visuale indirizzato all’elevazione culturale e spirituale della persona. È un bell’esempio che si è originato dal forte desiderio di valorizzare le sue composizioni poetiche nella più profonda ispirazione, mantenendo intatto il sentimento della poesia, la fede all’impronta emozionale che il poeta esprime attraverso i versi dei suoi componimenti.  Per questo, Antonio e Max hanno il sogno e l’ambizione dare vita e realizzare un grande progetto di musica innovativa, che possa sempre di più andare oltre i tradizionali schemi dell’attuale panorama musicale, con il preciso intento di risaltare l’espressività e la profondità del sentimento poetico, attraverso il canto o l’utilizzo di strumenti musicali, la voce, i suoni e l’armonia della melodia.

“La canzone – ha affermato il poeta Fiore – rappresenta il primo esperimento di un progetto di largo respiro; ed esprime un forte sentimento d’amore, il vivo ricordo di una persona cara, che purtroppo non è più tra noi, ma la cui anima continua a vivere la dimensione ultraterrena, aggrappandosi alla speranza eterna, che rappresenta un’immensa ‘casa bianca che si innalza sul terrazzo della vita dove regna il vero amore. È la vita che continua all’infinito, quell’amore che domani si rincontrerà e si potrà consolidare ancor di più, per sempre”. Si tratta, di certo, di una stimolante “veste” di artista molto eclettico, molto versatile, che corrisponde a una visione nuova della poesia, dopo le molteplici e diverse esperienze di natura letteraria. Anche per questo, si è cimentato nell’avvio di un nuovo progetto rivolto a comporre testi di differente struttura, scrivendo poesie per composizioni musicali e cimentandosi nella scrittura dei brani musicali, pure con l’uso della lingua dialettale.

Pertanto, secondo il poeta-paroliere gricignanese, la poesia rappresenta un profondo sentimento come essenza spirituale, da un lato; e, dall’altro, una vera forza vitale catartica, che risulta particolarmente rilevante per l’esistenza di uno “spirito creatore”, in quanto i versi, attraverso la poesia e le canzoni, hanno la reale potenza e l’energia di illuminare la vita dell’uomo, di rendere migliore l’esistenza, di poter cambiare il cosmo. Per Fiore, il rapporto tra canzone-poesia è sempre molto stretto, anzi le belle canzoni sono sempre accostabili ad opere poetiche, per cui è pensabile allora che siano stati proprio la via poetica e l’amore per l’arte in generale a fargli ritrovare quell’ armonia, che, in parte, aveva smarrito per alcune avversità ed esperienze difficili e dolorose provate. Non a caso, nelle sue poesie-canzoni spiccano la ricerca dell’autenticità e fugacità della vita, dell’essenza dell’uomo, il valore dell’esistenza e della sua imperfezione, cioè tematiche e contenuti, nei quali si intravedono stimolanti forme poetiche, che svelano in lui molta determinazione e tenacia nell’ottica di una sfida complessa, che riesce a esprimere stimolanti contenuti d’idee e sentimenti, le proprie emozioni, il senso di felicità o dolori.

Anche per questo, le sue liriche ben riescono a entrare nel mondo della musica, a pervenire alla composizione di testi musicali, perché utilizza le giuste parole per tradurre le emozioni in poesia risulta particolarmente foriera di stati d’animo, riflessioni personali, suggestioni. Inoltre, il suo tratto peculiare e caratterizzante nelle modalità di coltivare l’interesse per l’arte poetica si manifesta egregiamente nel comunicare e raccontare la storia personale, le esperienze positive o angoscianti vissute, per cui sollecita il lettore a pensare e far riflettere sui temi profondi dell’umanità, che vengono continuamente dibattuti nei suoi percorsi e culturali e musicali.

fonte: www.pupia.it

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